Riflessi Mentali

Melvaunt

ovvero non sempre le cose vanno per il verso giusto

Raggiungere Melvaunt, con i suoi miasmi, è stato uno schock per i nostri eroi abituati ai silenzi ed agli odori delle profonde foreste elfiche di Cormanthor. L’odore di salsedine, di pesce e di pelli conciate si mescola a quelli del ferro, dei crogioli, delle forge. Uno smog denso ed oleoso che copre ogni cosa nella città. Grandi mura recingono una grande metropoli dalle strade incrostate di ghiaccio, sotto il cielo plumbeo dell’estremo nord. Qui, nel grande mercato centrale, i nostri comprano abiti pesanti e pellicce per combattere il gelo e svolgono indagini sui venditori di schiavi che espongono la loro merce assieme come fossero pentole di rame o teste di rastrelli in ferro. A quanto pare i congiunti di Hazim, o schiavi che corrispondono alla descrizione, sono stati venduti ad un potente nobile della città, Woarsten Nanther.

Melvaunt

Dopo aver cenato al Nido del Corvo, la piu grande ed antica locanda di Melvaunt, i nostri decidono di far visita a Lord Nanther… a modo loro. Mutato in gufo, Lamariel vola fino alla magione dei Nanther, circondata dai suoi splendidi giardini magici che ricreano i climi e gli ambienti piu disparati. Purtroppo viene scoperto mentre fruga nella grande villa, sorpreso da un mago al soldo del Lord. Lamariel prova a fuggire ma la sua mente viene infranta da un potente incantesimo che intorpidisce l’intelletto, facendolo regredire ad uno stato di demenza.

In piena notte Azim si presenta alla corte del Lord, che si dismostra sorpreso dall’abilità del suo amico di penetrare le difese della sua dimora. Propone allora un patto: il loro amico libero, assieme alla sua famiglia, se riportano sano e salvo a casa il suo rampollo, scomparso ormai da cinque giorni.

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