20 Flamerule

20 Flamerule, the Year of Lightning Storms (1374 DR)

Fui l’ultimo a svegliarmi, non c’era nessuno in camera. Il bagno della sera prima mi aveva ristorato ed era stato come voltare pagina nella storia della mia vita, nonostante l semplicità del gesto non mi ero reso conto di quanto ne avessi bisogno… Dopo essermi vestito uscii dalla camera e scesi al piani inferiore dove trovai molta gente, tra cui i miei compagni, intenti a fare colazione; al tavolo parlammo di cosa fare in giornata e decidemmo che saremmo partiti per le brughiere nel primo pomeriggio, la mattina avremmo fatto provviste per il viaggio e svolto le ultime faccende in città. Ci dividemmo e io iniziai a cercare nel mercato qualcuno che fosse interessato ad oggetti antichi o magici, lo scopo era duplice: vendere qualche oggetto che non mi serviva e cercare di raccogliere informazioni sui cultisti seguendo la strada del commercio di oggetti provenienti da Mith Drannor. Chiedendo informazioni in lungo e in largo riuscii a scoprire la locazione di un mercato nascosto dove molti commerciavano in oggetti magici, iniziai a cercare di vendere i miei oggetti magici di foggia moderna, trovati addosso a degli avventurieri nel Poliandrum e venni così in contatto con un certo Ulby Blackalbuk, un halfling che era una sorta di coordinatore di questo mercato e che identificò i miei oggetti in vista di una vendita ad un commerciante; il ricavato fu un bel po’ di monete d’oro e un bellissimo set di arnesi da scultore che barattai per dei bracciali magici. Dopo lo scambio vidi entrare in mercato Jihhe Azim che evidentemente erano giunti nelle loro indagini dove ero giunto io; insieme decidemmo di continuare a seguire la pista cercando di vendere o di acquistare oggetti provenienti da Mith Drannor e scoprire così il traffico di oggetti antichi del culto del drago. Mostrammo così una moneta dell’antica città a Ulby che dopo un attento esame la riconobbe e vedendoci interessati a quel tipo di commercio ci indirizzo da un certo Mermuk che poteva essere interessato in quel tipo di oggetti; andammo sbito in questo emporio dove sembrava che si vendesse un po’ di tutto, ogni tipo di merce vagamente ricercata era presente; chiedemmo di Mermuk e gli mostrammo una statuina di giada raffigurante un illithid proveniente dalla tomba di Orbach. Subito fece un po’ di storie poi quando gli dicemmo che volevamo entrare nel traffico di oggetti antichi e come gi dissi io “potenti” ci fissò un appuntamento domani sul retro della bottega con una persona che avrebbe potuto aiutarci di cui non ci volle rivelare il nome. Usciti dalla bottega incontrammo Lam che mi fece prendere un colpo al cuore sbucando dal nulla, come suo solito, e ci dirigemmo assieme verso la stazione di posta per noleggiare di cavalli, avevamo a che fare con un uomo grasso e viscido che ci noleggiò i cavalli, quando pose lo sguardo su di me mi disse che normalmente avrebbe avuto dei pony, ma che momentaneamente non erano disponibili siccome un cliente aveva noleggiato quattro cavalli e un pony quattro giorni fa e non li aveva più riportati. Subito ci insospettimmo e iniziammo a fare domande all’uomo che non voleva scucire alcun tipo di informazione se non dietro compenso, vidi lo squardo assassino di Lam e l’espressione immobile di Jihh e se non fossi intervenuto offrendo all’uomo una gemma per le informazioni sono sicuro che i suoi resti sarebbero ormai sparsi ai quattro angoli della città! Ci disse che una mezzelfa di cui non sa il nome aveva noleggiato i cavalli e diceva di volersi dirigere nel Thar assieme a degli amici, poteva esser euna pista come non poteva esserlo, decidemmo comunque di dirigerci nel Thar e andare a controllare con i nostri occhi. Partimmo verso nord e dopo poche ore ci ritrovammo circondati da un panorama desolato: nulla, nulla e poi nulla! La strada era l’unico dettaglio di questa sbiadita desolazione; continuammo a viaggiare fino a sera senza scorgere nessuno e nessun possibile nascondiglio, nemmeno le rovine di cui ci ha parlato lord Vasser. Invocai la protezione di Berroan truesilver per creare una sfera protettiva dove accamparci; ancor auna volt amo toccò condividere il giaciglio con quelle enormi bestie che usiamo come cavalcature, e il loro puzzo mi disturberà il sonno.

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