21 Flamerule

21 Flamerule, the Year of Lightning Storms (1374 DR)

Ci alzammo alle prime luci dell’alba e dopo una breve colazione ripartimmo lungo il sentiero; mi tornò allora alla mente del mio appuntamento con il commerciante di oggetti antichi e mi accorsi che nessuno di noi si era informato della durata del nostro viaggio o di quanto fosse stata distante Glister, la città oltre le brughiere, ma ormai era troppo tradi. Continuammo il viaggio verso nord est e per un altro giorno intero non notammo alcun particolare se non che la zona era diventata paludosa, e estremamente nebbiosa; il sentiero era a malapena visibile e i cavalli spesso affondavano le zampe nell’acqua fino alla caviglia, la cosa sta diventando frustrante; ormai abbiamo finito anche di chiacchierare tra di noi siccome abbiamo esaurito tutti i possibili argomenti di discussione! Questa sera ho fatto appena in tempo ad invocare il potere di Berroan per creare la sfera protettiva e ripararci da un violento acquazzone.

Parte seconda

Siamo stati assaliti nel bel mezzo della notte, sono stato svegliato da uno scossone di Lamariel che si accingeva ad uscire dalla sfera, ero solo con i cavalli e sentivo poco distante dei rumori di combattimento ma non vedevo nulla, era troppo buio. Così pensai di utilizzare la mia scurovisione e distinsi due sagome umanoidi ma dai tratti di lupo combattere ferocemente contro Azim; impugnato il martello, stavo per uscire ma se fossi uscito la sfera protettiva sarebbe decaduta e passare una notte sotto la pioggia gelida avrebbe potuto anche farci morire di freddo per cui ho deciso di stare li e cercare di ostacolare i mostri con i miei incantesimi. La battaglia è stata vinta e i due uomini lupo sgominati, nonostante fossero solo in due sono riusciti a metter in difficoltà Azim che ne è uscito malconcio; finito il combattimento ho capito che cosa fossero queste creature e vedendo che dopo essere morte le loro fattezze sono diventate completamente umane ho capito, erano licantropi. Nei miei studi sulle religioni ho appreso che queste creature sono le creature sacre del culto di Maalar e in pochi giorni è già la seconda volta che ci imbattiamo in questa divinità selvaggia. Vidi uno strano sguardo negli occhi di Lam e capii che anche lui come me sospettava che quei lupi facessero parte dei cacciatori che lo inseguono sin dall’inizio del suo viaggio; subito pensavo che fossero elfi ma a quanto pare i nostri cacciatori dispongono di più risorse di quante pensassimo, la nostra ipotesi fu che in qualche modo i cacciatori siano riusciti ad aizzare tutti i licantropi della regione a darci la caccia, questo è molto grave. Vidi poi Azim che stava cercando qualcosa per terra nel buio e gli lanciai così un pezzo di roccia prelevato da Miht Drannor sul quale avevo lanciato un incantamento di fiamma perenne, con l l’aiuto della luce del sasso trovò il suo coltello d’argento; oserei dire che il fatto che Azim ne possedesse uno sia stato una provvidenziale coincidenza! I licantropi sono particolarmente resistenti ma l’argento li ferisce maggiormente di qualsiasi altro materiale, penso che lui nemmeno lo sospettasse. Quando tornò per restituirmi la pietra gli dissi che poteva tenersela e di considerarla come un dono; non finiva più di ringraziarmi! Dentro di me, esultavo perchè pian piano stavo rimuovendo la paura che Azim ha verso la magia, il fatto che abbia accettato il mio regalo senza remore è una prova che sto lentamente riuscendo a rimuovere i pregiudizi che Azim nutre verso tutte le forme di magia; dopo il brutto incontro la notte passò senza ulteriori incidenti.

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